∞ Stefanauss ∞

una sana overdose di me.

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

A grande richiesta: il brevetto RadioBread

with 4 comments

1. “””””””<x>”””””””
2. “”””””””””””<y>””””””””””””

Potete usare i set 1 e 2 di virgolette con le parole grande e richiesta a seconda del vostro gusto. Il mio consiglio è di usare il Set #1 per “richiesta” e il #2 per “grande”.

Il panino che vedete sopra ha raggiunto la ormai venerabile età di 4 anni (spiacenti muffe di tutto il mondo, quel panino non esiste più già da tempo; nacque solo per essere ricordato) ed è il risultato di

A) Una sfida creativa tra due persone la cui idea di inventore è più vicina al’Archimede schiavizzato da Zio Paperone sulle pagine di Topolino piuttosto che a Thomas Edison, Meucci o Bell.
B) Troppo tempo libero.

I componenti del prototipo di RadioBread includono: pane duro di qualche giorno, una radio-cuffia, un coltello. Il panino-prototipo sorride grazie ad un pennarello indelebile, ma negli schemi costruttivi era prevista la possibilità di ottenere un’espressione di felicità meno cancerogena sostituendo quel particolare componente con del cioccolato per pasticcieri, in tubetto, ad esempio.

Il guanto di sfida è stata una RadioPen: la mia concorrente, credo durante una lezione di matematica, ha divelto una di quelle penne grosse come vibratori, dotate di una dozzina di colori da scegliere a seconda del contrasto adatto al proprio diario scolastico, per inserire al posto dell’arcobaleno di inchiostri una mini-radio. Ottimo diversivo per le lezioni noiose. Mi risulta che il tutto fosse funzionante, non ricordo bene.

L’idea mi piacque, lo spirito competitivo ha fatto il resto. Avevo anche fame, probabilmente. Comunque adesso spiego perché, secondo me, ho vinto io. A parte l’ovvio primato estetico (le penne multi-color sono orribili di default, figurarsi ad infilarci una radio senza poterla richiudere completamente), il mio RadioBread funziona perfettamente sia come radio che come panino (non nella variante leucemica in fotografia, chiaro) mentre la RadioPen non consentirà mai alla sua autrice  di scrivere sul diario il testo di Giudizi Universali.

C’è da dire che è possibile che io sia prevenuto. Le penne multi-color sono state fonte di gioie e dolori. Durante le lezioni mi capitava inconsciamente di prenderne una in mano (quasi sempre non era mia) e cominciare ad antistressarmici su, per esempio facendo scattare improvvisamente una delle cannucce d’inchiostro per poter sentire l’eco della molla, oppure cercando di far scendere il massimo numero di cannucce possibili. Spesso però la molla saltava d’improvviso, pizzicando a velocità folle un minuscolo lembo di pelle di un malcapitato dito rimasto errante nella parte superiore.

È che con me gli scarabocchi sul quaderno, i disegni sul banco, proprio non funzionavano come distrazione. Il rapporto conflittuale con le penne multicolore è andato avanti fino a quando non è divenuto troppo imbarazzante possederne una, un momento che convenzionalmente faccio risalire al primo giorno di prima media. Un amore-odio che è dunque rimasto in sospeso e che farà la gioia del mio terapista immaginario.

Annunci

Written by stefanauss

sabato.3.aprile.2010 at 12:37

Pubblicato su Uncategorized

United States of Italy

with 4 comments

Siciliaii
Calabrifornia
Sardechussets
Basilicatississipi
Campagnucki
Pugliarolina
Molisoregon
Lazioshington
Abbruzzconsis
Marchansas
Umbrisiana
Toscalabama
Emillinois
Venetichigan
Liguressee
Lombardorado
Piemontexas
Aostaska
Trentinnecticut
Friulohio

[© Stefanauss + The Ironistressed]

Written by stefanauss

mercoledì.20.gennaio.2010 at 18:56

Pubblicato su Uncategorized

Come Buzz Lightyear

with 2 comments

Anche io ho avuto un brivido mistico durante questo viaggio.

Ad un certo punto, il brivido ha lasciato il posto ai lucciconi agli occhi.

Perchè era già tempo di tornare a casa.

Un grazie infinito e oltre all’American Museum of National History

Written by stefanauss

domenica.20.dicembre.2009 at 2:50

Pubblicato su Uncategorized

Gli ingredienti per la fine del mondo

with 4 comments

  • Io che mi apro un account
  • Io che acquisto uno Smartphone/Internet Tablet dotato di tastiera QWERTY con l’orgasmoso Android di Google, tipo il Ed è già stato rootato!.

Fortunatamente per ora le due calamità non si sono ancora verificate.

Written by stefanauss

sabato.19.dicembre.2009 at 22:17

Pubblicato su Uncategorized

Heroes

with 3 comments

Si parla molto di questo ultimamente.

Questa è una riflessione che non si rivolge nè ai due bambini, nè ai loro genitori, alla loro famiglia e a quella dell’eroe.

Quando parlano di eroismo, cosa intendono?

L’eroismo implica sacrificio, tutto il sacrificio possibile in questo caso.

Ci si sacrifica o perché si desidera farlo, o perché non si può fare altrimenti. Ma se si potesse fare altrimenti? Se si potesse scegliere? E se si scegliesse di non voler essere eroi?

Oppure l’essere avventato potrebbe, un giorno, fare di me un eroe?

P.S. E’ una bella sensazione fare domande quando le risposte sai che non possono esserci più, che non esistono più.

Written by stefanauss

sabato.6.settembre.2008 at 17:34

Pubblicato su Uncategorized

Questione di fiducia

leave a comment »

Written by stefanauss

giovedì.4.settembre.2008 at 18:44

Pubblicato su Uncategorized

Bariste

with 2 comments

Barlady?

Bartender?

Barwoman?

Barmaid?

Barbara?

Come crispio vi chiamate?

Written by stefanauss

sabato.12.luglio.2008 at 13:50

Pubblicato su Uncategorized