∞ Stefanauss ∞

una sana overdose di me.

Archive for dicembre 2009

Come Buzz Lightyear

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Anche io ho avuto un brivido mistico durante questo viaggio.

Ad un certo punto, il brivido ha lasciato il posto ai lucciconi agli occhi.

Perchè era già tempo di tornare a casa.

Un grazie infinito e oltre all’American Museum of National History

Written by stefanauss

domenica.20.dicembre.2009 at 2:50

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Gli ingredienti per la fine del mondo

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  • Io che mi apro un account
  • Io che acquisto uno Smartphone/Internet Tablet dotato di tastiera QWERTY con l’orgasmoso Android di Google, tipo il Ed è già stato rootato!.

Fortunatamente per ora le due calamità non si sono ancora verificate.

Written by stefanauss

sabato.19.dicembre.2009 at 22:17

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Fuoricittà, Fuorilegge

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Il 30 marzo 2004 l’allora sindaco Renato Locchi fece due ordinanze sulla tutela di alcuni monumenti cittadini. La regola, ancora in vigore, stabilisce che dalle 20 alle 7 di ogni giorno è vietato introdurre e detenere bevande in bottiglie di vetro o in lattine sulle scale del Duomo e di Palazzo dei Priori.

Ore 21:14 del primo giorno di scampagnata. Mia sorella è ben conscia di aver già dato tutto quello che gastronomicamente aveva da offrire nella preparazione della fumè di accoglienza, a pranzo. Svuotata di energie e idee, per la cena arriva una di quelle proposte che… si possono rifiutare: tutti dal kebabbaro.

Io al momento mi trovo in rotta di collusione. Eppoi voglio dire, il decimo kebab è gratis, a sorima gliela devo qualche altra tappa bruciata.

Usciamo e subito formulo la Prima Legge di Perugia (dopo il mio lavoro sulle Leggi dell’Unicaldinamica ho scoperto di essere naturalmente predisposto alla stesura di principi pseudo-universali, o di pseudo-principi universali) altrimenti detta Legge della Scalinata Intestinale: “Se esci di casa sazio, arriverai affamato. Quindi non provarci neanche ad uscire di casa affamato.“. Io di fame ne avevo parecchia (si noti prego come questa particolare sera fosse già scritta, vero com’è vero che l’ho cominciata infrangendo regole note solo a me stesso…)

Arriviamo dal kebabbaro, e noto con piacere che è assolutamente turco in tutto, pelle, pronuncia, capelli nerissimi. Molto turco. Neanche turco normale, ma turco mediorientale spinto. Roba che dopo il giardino di casa sua c’è la Siria.

Come tutti i kebabbati sanno bene, è un azzardo ordinare due kebab. Certo, una sera potresti mangiarne tre, ma l’altra ancora dopo mezzo potresti già arrenderti. Non c’è una costante, mille sono i fattori che formano la sazietà da kebab. Perfino la forma, l’angolazione e l’intensità dei morsi hanno voce in capitolo. Io e mia sorella contravveniamo al diktat della Seconda Legge dei Kebab, piegandolo con la forza dell’interpretazione: la Legge non dice nulla sulle mezze porzioni, e noi ne ordiniamo tre in tutto.

Eccoli qua, belli caldi da portar via. Decidiamo di accompagnare questo bendiallah con una bottiglia di birra da un litro (non chiedetemi la marca, ho una dignità da difendere). Non l’avessi mai fatto.

Arriva il Vice-Kebabbaro, o il Kebabbaro di Riserva, o Navigatore Kebabbaro, che totalmente ignaro delle tradizioni e dei costumi italiani non solo mi batte lo scontrino, ma me ne batte addirittura due, uno per i kebab e uno per la birra.

Faccio per ringraziare e andarmene quando il Kebabbaro di Riserva, o Navigatore Kebabbaro che dir si voglia, porgendomi la bottiglia mi dice:

Tieni, nascondila sotto giubbotto.

Ad annientare qualunque tentativo di reazione bisillabico-interrogativa da parte mia tipo Cosa?, Come?, ecc. è l’ovvietà di cui il consiglio spassionato è stato pronunciato. Chiaro, limpido, lapalissiano [1]. Neanche avesse appena enunciato la Seconda Legge dei Kebab, o la Prima Legge di Perugia.

Tocca a mia sorella spiegarmi la situazione descritta nella citazione di apertura. Ho infranto quindi l’ordinanza per un buon chilometro in pieno centro storico di Sabato, tragitto lungo il quale dubito seriamente che qualche indigeno abbia mancato di avvedersene. In quel chilometro, soggetto a traffico limitato, qual’è la prima macchina che ci passa davanti? Indovinato.

Alla fine tutto per la ragione più banale del mondo, perchè dottò, tengo famiglia. Dobbiamo pur mangiare, no? Eppoi chissà, magari alcuni efferati criminali hanno cominciato proprio cosi..

[1] Recentemente ho appreso l’origine del termine. Affascinante, adoro essere a conoscenza di simili frivolezze. Conan Doyle mi sputerebbe in faccia se ci conoscessimo.

Written by stefanauss

sabato.12.dicembre.2009 at 15:20

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Parliamo del tempo: previsioni a Perugia 5-8 Dicembre

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Dentro casa di mia sorella si prevede un weekend di tempo splendido: nebbia perenne.

Written by stefanauss

sabato.5.dicembre.2009 at 14:44

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