∞ Stefanauss ∞

Bariste

Pubblicato su Uncategorized by stefanauss su Luglio 12th, 2008

Barlady?

Bartender?

Barwoman?

Barmaid?

Barbara?

Come crispio vi chiamate?

Merce rara

Pubblicato su Uncategorized by stefanauss su Luglio 1st, 2008

Ma chi ha detto che la nostra è una generazione senza ambizione?

Sta ragazza merita di essere aiutata. Qualcuno ha una licenza di uccidere in più? Anche usata, non importa. ASTENERSI OPERATORI SANITARI.

Do una mano come posso.

Vacuity

VENDO

La spazzola originale di Melissa P.

Caricatore da 100 colpi incluso.

Il mio nuovo lavoro è annuire ai deliri.

[Foto by fabricciuse: Vacuity]

Sul cucuzzolo del monte Sinai

Pubblicato su Uncategorized by stefanauss su Giugno 26th, 2008

“Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo” (Es 20,17)

“Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Mt 5,28)

Professor Dio, io quella lezione ero assente: mi è morto il gatto, quella cavolo di macchina non…..

Scusi le scuse, non tengo mai ben presente chi sia lei dopotutto.

Dicevo: non c’ero e non sapevo che avrebbe interrogato, oltretutto troppo spesso ultimamente.

- Non negare con me: non vi hai messo impegno alcuno.
- E’ vero. Ma il problema è un altro: sono troppo stupido, non afferro l’intero concetto. Come posso smettere di desiderare qualcosa?
- Non desiderandola fin dal principio, come scritto sugli appunti che ho lasciato.
- Però avevo pensato… anche ottenerla può funzionare, no?
- Vai dietro la lavagna, porca Eva.

E a proposito di donne, penso di poter craccare il sistema. Sessista com’è, il Prof non ha degnato di considerazione il desiderio femminile: pare che le donne possano guardare gli uomini per desiderarli senza per questo temere di vedersi intestato un appartamentino non arredato dal riscaldamento sempre acceso in Zona Sud.

E’ deciso, saranno loro a desiderare me. Un po’ come quando mandi il fratello maggiorenne a prendere la vodka.

Se non funge, Piano B: potrei amare il prossimo suo come sé stessa, per delega.

[Dedicato ad A. ed E.]

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Solstizio di una lunga estate caldissima

Pubblicato su Uncategorized by stefanauss su Giugno 22nd, 2008

Da ricordare per la naturalezza con cui è venuta a galla la verità, inaspettata.

Il 21 Giugno a Crotone non è il giorno più lungo dell’anno; è il giorno che te lo fa venire più lungo dell’anno.

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Contrario alla discriminazione o discriminazione al contrario?

Pubblicato su Uncategorized by stefanauss su Giugno 12th, 2008

Sabato sera, bar del centro.

Una signora di mezza età (Romilda, in questa sede), membra attiva della comunità rom, fatica non poco per tenere a bada i chiassosi figli (Romano e Romolo, in questa sede). La cassiera, una donna tarchiata con piccoli baffi tarchiati e capelli grigi e, indovina un po’ tarchiati, attira la loro attenzione con uno strilleto, porgendo il pacchetto di caramelle da 50 centesimi acquistato dalla signora poco prima e congedandosi con una smorfia all’insù della bocca.

Dopo aver diligentemente servito mezza fila dietro di me la cassiera tarchiata entra in una breve catalessi. Dopo mezz’ora di preliminari decido di rompere gli indugi e chiedere una ricarica telefonica da 20. La ricevo, preceduta da un’occhiataccia terribile, neanche avessi detto a quello dietro di me “Ehi, hai visto quant’è tarchiata la cassiera?”. Pago, aspetto il resto, e aspetto il resto, il resto mi aspetta, il resto è sbagliato, aspetto il resto, mi viene dato il resto. Ovviamente ringrazio, faccio per allontanarmi e vengo salutato da una smorfia all’infuori della bocca (un rutto, in questa sede).

E’ vero, solo uno stupido può discriminare.

Ma mi domando se si possa essere perfino troppo idioti per farlo.

Bastonato

Pubblicato su TV by stefanauss su Maggio 20th, 2008

Solitamente la pubblicità non mi fa nè caldo nè freddo: è difficile che possa influenzare la tua temperatura corporea se non guardi televisione praticamente mai. Sono uno di quelli che si fa un vanto di non aver mai ceduto alle lusinghe dei bollini, dei paghi 1 prendi x, delle barche che si fermano dal benzinaio, del silicone sigillante (anche se per quest’ultimo è stata dura, durissima). Siamo o non siamo la generazione dei pop-up?

Quello che però accade ogni volta che Canale Silvio trasmette Dr. House, ha del geniale. Certo, far reclamizzare il prodotto X ad un bastone non è sicuramente la soluzione più efficace al problema “vogliamo spillare agli italiani soldi che non hanno”, ma spesso l’efficienza è tutto. D’altro canto se ti trovassi in cima ad una ipotetica torre gemella di un’altra torre colpita da un aeroplano che ha sbagliato strada (ma si dice così per gli aerei?) e detta torre fosse in fiamme, la soluzione più efficiente è ovviamente quella di volare via da lì. Volarsene via però è una soluzione tanto buona quanto banale, del tutto priva di ogni genialità.

Ed ecco che basta il bastone giusto, il doppiatore giusto, e hai uno spot su misura per qualunque genere di prodotto. Davvero eh, non mi stupirei se nella prossima puntata Dr. House sostituisse Giovanna l’Imbianchina, la siliconata sigillante. Il tutto a costo zero, lo spot potrebbe farlo Hugh Laurie in persona e cambierebbe nulla. Bhè, a parte il cachet. E niente diritti d’autore, nemmeno quelli. Cioè no, bisogna pagare gli inventori del bastone. Ma gli australopitechi sono davvero brava gente, non si approfittano.

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The Enigmatic End - La Conturbante Conclusione

Pubblicato su Books by stefanauss su Aprile 8th, 2008

La notte ha mille occhi,
e il giorno uno soltanto;
eppure la luce del mondo luminoso muore,
quando il sole scompare.
La mente ha mille occhi,
e il cuore uno soltanto;
eppure la luce di una vita intera muore,
quando finisce l’amore.

Stanotte ho terminato la fine de La fine, ultima fatica di Lemony Snicket. Non posso che essere grato al Sig. Snicket per aver portato a conclusione il suo compito ingrato, termine che qui significa “nessuno si sognerebbe mai di provare riconoscenza dopo il mare di lacrime versate nell’apprendere di Una Serie di Sfortunati Eventi nella vita degli orfani Baudelaire, a parte me”.

Custodirò gelosamente i tredici volumi cosi che chiunque, in futuro, voglia prendere una pausa dai proprio sfortunati eventi o si trovi nella condizione di dover appiccare un incendio abbia pane per i suoi denti, che siano aguzzi o meno.

Spero anche che i miei figli, se ne avrò, abbiano occasione di conoscere le terribili vicende di cui questi libri sono pieni e di diventare creativi come Violet, studiosi come Klaus e dolci come i dolci di Sunny.

Un po’ meno orfani se possibile, grazie.

Con tutto il dovuto rispetto,

Stefanauss.

Proiettili vaganti

Pubblicato su Uncategorized by stefanauss su Aprile 2nd, 2008

Il copia e incolla non è solo uno strumento oramai comune a tutte le interfacce grafiche del software che abitualmente adoperiamo; risulta utile anche quando vuoi assicurarti che un certo messaggio venga recepito, ma preferiresti pure evitare di dire la stessa cosa n volte in n² modi diversi. Ad esempio, se volessi avvertire me stesso di non stare MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI in mezzo (letteralmente) ad una coppia in crisi intenta a lanciarsi bordate (in senso figurato), potrei usare il copia e incolla. Alle cose da non fare MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI e a posti dove non stare MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI si deve copiare e incollare qualche altro MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI se nel posto dove non stare a fare la cosa da non fare ci sono il tuo migliore amico e la sua ragazza e le loro lingue calibro 58. La cosa è tanto più auspicabile quante meno munizioni ha il tuo migliore amico.

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Ehi! Io sono qui.

Pubblicato su Uncategorized by stefanauss su Marzo 29th, 2008

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

Ehbbè, dai, si doveva fare.

E’ un bel test sinceramente, mi sembrano troppo pochi 25 temi ma almeno le posizioni dei partiti sono quelle ufficiali e ridurre le proprie interpretazioni delle parole altrui è cosa buona e giusta. A volte mi sembra che la differenza tra la politica italiana e il Grande Fratello sia minima.

Vorrei votare questa donna, ad ogni modo.

Think before you blog

Pubblicato su Uncategorized by stefanauss su Marzo 23rd, 2008

Scrivere mi piace, quando mi prende a male.

Quasi sempre, quando scrivo, mi prende a male e quindi smetto di scrivere. Prende a male perchè ho letto troppo in vita mia per essere indulgente con quello che scrivo e come lo scrivo, quando poi so che un giorno me lo ritroverò davanti. L’unico escamotage che m’è venuto è scrivere a corta gittata, poco, per poco. Tipo quando leghi un cane ad un albero: può saltare, giocare, correre, fare i bisognini, tutto quello che un cane può desiderare di fare. Ma non è davvero libero. E magari c’è un osso suculento poco oltre. Il mio albero è un sempreverde, un Moleskine.

Taccuino classico

{ che poi è anche il motivo di tutto sto nero nel blog. Me lo ricorda }

[QuasiOT]A proposito, sto leggendo I quarantanove racconti, sono al terzo: Le nevi del Chilimangiaro.[/QuasiOT].

Un giorno preso a male ho riempito una pagina del blocco appunti di Fisica, una pagina di solo inchiostro. Bella sensazione, mentre scrivi in macchina. Leggermente peggio quando hai finito, va detto.

Un’altra ragione per cui scrivere mi sembra così bello è che non è come parlare. Intendo dire, non lo fanno tutti, non è così immediato come far passare l’aria un po’ qui, un po’ là. Qualcosa mi dice che se parlare fosse anche un pochino più difficile a farsi, questo mondo sarebbe ben diverso. Di questo mi sento sicuro. Sospetto che sarebbe migliore come mondo, ma non me la sento di giurarci.

Mettendo le mani avanti, dico che i blog sono una gran cosa. Però ora dico che, mentre scrivere non è diventato alla portata di chiunque, ora è più semplice provarci. Se scrivere non è come parlare, bloggare lo è.

Se magari qualcuno dell’ISTAT arrivi per sbaglio qui, mi piacerebbe uno studio tipo PercentualeDiBlogSulTotaleDiSitiAbbandonati, grazie.

Solo per dire che, se qui si procede a post sparsi, è perché che non mi sento un Ted ….

Ted

… in giro per il mondo.

Bored With The Internet
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